Dopo la mamma Tigre e la mamma Chioccia, ecco la mamma Coniglio

JUNE 05, 2015

3626499227_1fe0ea321b_mIn questi giorni sono alle prese con l’organizzazione della festa di Little Miss Sunshine, Viola, che, il 3 giugno, ha compiuto 7 anni, o, come ama dire lei, ” ho finito 7 anni ed entro nel mio ottavo anno di eta’”. Sono al mio terzo anno di vita sul pianeta Londra  ed alla mia terza festa per la prole. Per ricordarmi da quanti anni vivo in Inghilterra, basta ripensare ai compleanni di Viola: festina tema scacchi, festina tema sirene, festina tema camping. 3 anni, 3 feste, 3 temi.

La festa per i bambini, qui a Londra, e’ qualcosa di eroico il cui valore cresce esponenzialmente in modo proporzionale al numero di bambini che inviti e all’impegno che riponi nell’organizzazione. Entrambe i fattori sono assolutamente personali, e rappresentano a mio avviso, un efficace strumento per comprendere la diversa natura delle madri. Ovvero, da una festa per bambini, puoi capire molto del paese e della cultura “mamma”. Se in Cina esistono le mamme Tigre, e in Italia quelle Chioccia, beh in Inghilterra esistono le mamme Coniglio.

Le madri coniglio abbandonano i piccoli nella tana subito dopo la nascita e tornano a nutrirli per soli due minuti al giorno durante i loro primi 25 giorni di vita; dopodiché i coniglietti devono imparare a sbrigarsela da soli.” Le mamme appartenenti a questa categoria insomma, non abbracciano i loro pargoletti (piuttosto il loro cane), non si peritano di lavare la prole o di cambiargli i vestiti (se non una volta la settimana), lavano i piatti col sapone, ma non li risciacquano. Le madri coniglio hanno fatto loro il mantra principe dell’economia capitalista: minimo sforzo, massimo rendimento. Quindi, delegano: alle scuole la responsabilita’ di educare e crescere i propri figli sotto ogni aspetto (per tradizione i bambini inglesi entrano in collegio a 7 anni, i piu fortunati a 11), allo sport di insegnare loro a vincere, alla matematica di entrare nel mondo della finanza quanto prima (cosi’ da non doverci pensare piu’) ed all’intrattenitore di insegnare loro a divertirsi.

L’intrattenitore alle feste di bambini e’ una vera e propria professione qui nell’isola del nord. Pagato profumatamente a botte di £300 per 2 ore (ma a volte anche £500), l’intrattenitore e’ essenziale per la madre coniglio quanto lo e’ la scuola, la divisa scolastica, il cibo preconfezionato. E’ una necessita’ che rientra nel budget familiare. Senza di lui, i figli non avranno la festa di compleanno. Per £300 ti tira fuori il coniglio dal cappello, te lo fa accarezzare, fa sparire oggetti su richiesta, ti fa cantare e ridere. Gli animatori piu’ giovani, invece, sono meno tradizionali, puntano sulla tecnologia.  In questo caso e’ plausbile l’ipotesi che tuo figlio voli a cavallo di un drone,  spenga le candeline volando da un razzo spaziale, o cloni Dolly in diretta con i suoi amichetti. Tutto cio’ rientra in una di quelle differenze a cui non mi abituero’ mai.

Come andare ad una festa di compleanno la domenica mattina alle 11. Ma alle 11 di mattina io ancora dormo e loro, madri coniglio,  non lo sanno. Qua le feste di compleanno non possono che aver luogo durante il week end, perche’ infrasettimanali sarebbero un attentato alla programmazione (nazista) della vita domestica. Quindi la domenica non puoi passarla abbrutito sul divano a leggere in pigiama tutto il giorno, ne puoi pensare di andare a fare un bellissimo pic nic in campagna, o andare via il fine settimana. No, la domenica mattina tu e tuo figlio, rigorosamente alle 11,  andrete alla festina di compleanno dell’amichetto che clona Dolly. E siccome gli Inglesi non ti apriranno mai le porte del loro castello (MAI),  la festa avra’banalmente luogo in pizzeria, al ristorante fusion giapponese, nella palestra del quartiere (ovviamente col coach di calcio), in una cucina INDUSTRIALE (con gli chefs che ti insegnano a cucinare) o al parco. Se piove ed avevi osato pensare di fare la festa all’aperto, NON puoi disdirla per rispetto: A) dei bambini B) del tempo inglese C) di una tradizione di stakanovisti e combattenti che non si ferma davanti a nulla dalla rivoluzione industriale in poi.

Quindi, ricapitolando, domani, io faro’ la festa a Viola, da sola, unica animatrice della giornata, con la pentolaccia, la caccia al tesoro, bandierina e tiro alla fune, al giardino sotto casa, all’aperto, se piove la disdico, sfidando tutte le barriere culturali che mi impone la tradizione british e soprattutto le impavide mamme coniglio.

By Allegra Salvadori

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